” Prima la Musica, poi le parole”
Antonio Salieri
E’ strano che uno straordinario artista come Salieri, riconosciuto in tutto il mondo della sua epoca, oggi sia noto ai più, solo per la sua presunta rivalità con Mozart. Di lui si son dette le cose peggiori che hanno gettato un’ ombra sulla sua figura come uomo e come artista e posto un velo sulla sua genialità di compositore.
Ringraziamo Aleksandr Puskin con la sua piccola tragedia “Mozart e Salieri” nel 1830 (a sua volta messa in musica, poi, da Nikolaj Rimskij-Korsakov), con il celebre film Amadeus di Milos Forman, ed ecco che un grande Maestro che tanto ha dato alla musica come Salieri…viene ucciso metaforicamente per ben due volte!

Scrive Giuseppe Rausa: L’incomprensibile piagnisteo di numerosi biografi mozartiani su un Mozart lasciato ai margini della vita musicale e privo di entrate finanziarie, consiste in un cumulo di fandonie (reale è semmai l’altro piagnisteo, quello presente nelle lettere del compositore, perennemente indebitato e sempre in cerca di prestiti, fatto indiscutibilmente vero e assai misterioso nelle sue cause) prodotte da una cultura musicologica nazionalista, nemica della musica italiana, irritata dalla posizione di favore che essa godeva nella seconda metà del Settecento in Germania e in Austria. Attraverso la creazione della mitologia di un Mozart emarginato e incompreso si vuole soprattutto stigmatizzare, per antitesi, la solida (ma si sottintende ingiusta) posizione dei Kapellmeister italiani (i vari Fischietti, Bonno, Salieri, Luchesi ecc.), dipinti come degli intrusi e degli usurpatori”.
Ciò non è da escludere, del resto a conferma dell’infondatezza della rivalità fra i due compositori v’è poi il fatto che Salieri, all’epoca stimato come grande insegnante di musica (fra i suoi allievi si annoverano Beethoven e Liszt), ebbe come allievo proprio un figlio di Mozart, Franz Xaver Wolfgang Mozart, inoltre una conferma indiretta di quanto la diatriba Mozart-Salieri possa essere stata più che altro un caso montato ad arte, viene dal fatto che quando – nel 1788 – quest’ultimo venne chiamato alla carica di Kapellmeister, anziché proporre per l’occasione un’opera propria preferì curare l’allestimento di una riedizione delle stesse Nozze di Figaro di Mozart.

Sono molti i fatti che fanno pensare che tutta la storia non sia che un “caso” creato ad arte, purtroppo la diffusione di certe teorie nel tempo si sono così radicate nell’immaginario collettivo, al punto che basta nominare Salieri, ed ecco che lo si evoca come l’assassino di Mozart!
Ed è ad uno straordinario compositore che dedico la giornata odierna, ad un Maestro che tanto ha dato alla Musica Eterna!

Antonio Salieri – 26 Variazioni su “La Follia di Spagna”
Variazioni sull’aria La Follia di Spagna di Antonio SaIieri, il tema musicale conosciuto con il nome di ” Follia” è forse il più antico della musica europea. Basata su una successione di accordi su un tema melodico e sulla cui struttura l’esecutore è libero di improvvisare, si presume risalga ai secoli XVI e XVII, anche se si ritiene sia molto più antico. La Follia viene menzionata per la prima volta in alcune opere teatrali portoghesi (le sue origini risalgono infatti al Portogallo )come danza ballata da pastori e contadini. Distinta in primitiva e tarda Follia, sarà però solo la seconda che resterà famosa fino ai giorni nostri.
Una delle prime composizioni a noi giunte, risale al XII sec. nella canzone anonima di Rodrigo Martinez facente parte del manoscritto spagnolo di musica rinascimentale noto come Cancionero de Palacio o Cancionero de Barbieri.
Usata da moltissimi autori, da Bach a Corelli, a Lizst, Salieri, Handel, solo per citarne alcuni.
La Follia di Spagna, composta nel 1815 da Antonio Salieri, è a mio avviso una delle opere migliori, ben ventisei variazioni basate sul tema! Cioè…qui Salieri davvero è stato toccato da “Dio” !!
Rossella Tirimacco
Per saperne di più http://www.giMozart e Salieri l’alleanza segreta
