In tutte le antiche storie di ogni cultura sulla faccia della terra dei miei e dei tuoi antenati, gli animali svolgono un ruolo importante nella creazione del mondo. Collaborano con i loro fratelli umani, parlano le lingue umane e insegnano agli umani a comprendere le comunicazioni animali. Uccelli, orsi, serpenti, pesci insetti: in queste storie tutti condividono la loro saggezza. Anche oggi gli animali continuano a guidarci e a condividere la loro saggezza. I bambini adorano gli animali che parlano nei cartoni animati e nei libri illustrati e tutti noi cresciamo immersi nella saggezza archetipica di ragni, piccioni, animali da fattoria e creature marine. Eppure da adulti spesso dimentichiamo come rimanere aperti a quegli insegnamenti. Possiamo affermare che più di ogni altra tradizione di saggezza, gli sciamani vedono il mondo naturale come il nostro grande maestro e gli animali intorno a noi come gli ambasciatori di questa saggezza naturale.

Don Jose Ruiz “Animali Sciamanici di Potere”

L’essere umano vive sulla Terra da circa 300.000 anni, ma ben prima della sua comparsa, il pianeta era abitato da innumerevoli specie animali. Alcune si sono estinte, altre si sono adattate e trasformate, mentre altre ancora hanno continuato a evolversi condividendo lo spazio con l’uomo.

Oggi il pianeta è popolato da milioni di specie animali, molte delle quali nemmeno conosciamo, eppure ci sono e lavorano incessantemente per l’equilibrio dell’ecosistema, un equilibrio necessario anche all’essere umano. Dall’essere più piccolo, magari microscopico, al più grande, ogni creatura si muove sul suolo in perfetta sintonia con Madre Terra, contribuendo a realizzare quell’armonia necessaria al pianeta.

Il ruolo degli animali è sempre stato riconosciuto nelle antiche culture, che assegnavano loro un grande valore simbolico e spirituale, ben oltre la mera convivenza. Per le antiche civiltà, il mondo animale era infatti un ponte tra il visibile e l’invisibile. Dagli sciamani delle antiche civiltà tribali alle culture egizia, romana, celtica, vichinga e indiana, ogni tradizione vedeva negli animali dei messaggeri delle divinità o degli spiriti.

Basti pensare ad Artemide, i cui simboli erano l’orso e la cerva, oppure alla civetta di Atena, simbolo di saggezza e conoscenza. Per gli Egizi, il gatto era sacro a Bastet, dea della protezione, il falco rappresentava Horus e il coccodrillo era legato al dio Sobek, signore delle acque. Nella mitologia nordica, il corvo era il simbolo di Odino, il dio della sapienza, mentre il lupo Fenrir incarnava la forza primordiale e distruttiva. Nel mondo celtico, il cinghiale era un animale di potere, associato alla guerra e alla forza spirituale, mentre il serpente rappresentava la saggezza segreta e il rinnovamento. Anche i tori sacri di Zeus e il dragone cinese, simbolo di saggezza e potere, mostrano quanto gli animali fossero parte integrante delle tradizioni spirituali.

Ogni animale portava con sé un’energia particolare, manifestata attraverso le sue caratteristiche, che l’uomo osservava, riconosceva e rispettava. La stessa presenza di un animale in determinati contesti assumeva un significato preciso: nulla era mai casuale. Un animale poteva apparire nella vita di una persona come guida, come protezione o come portatore di un messaggio.

Persino durante la caccia, l’uccisione di un animale aveva una forte valenza simbolica e mistica per colui che ne sarebbe uscito vincitore. La vittoria su un animale-simbolo, come il lupo, ad esempio, equivaleva ad assumerne lo spirito, la forza e l’intelligenza.

Ancora oggi, lo sciamanesimo, in tutte le sue forme, considera la natura un tutt’uno con l’essere umano. Gli animali non sono solo creature da osservare, ma rappresentano archetipi, energie e qualità che si riflettono dentro di noi. Quando parliamo di animali sciamanici, non parliamo però di tutto il regno animale, ma di specifici animali che nelle antiche tradizioni e nelle pratiche spirituali, sono stati riconosciuti come alleati di guarigione, strumenti di trasformazione e guide nei viaggi interiori. Un animale sciamanico non è infatti solo un’entità esterna, ma un simbolo che parla alla nostra anima, al nostro inconscio, portandoci intuizioni profonde sulla nostra essenza e sul nostro cammino. Non sono solo simboli, ma veri e propri archetipi viventi che aiutano chi è pronto ad ascoltarli.

Spesso però si sente parlare di animali sciamanici e animali totem come fossero la stessa cosa, è importante distinguere la funzione tra i due. L’animale sciamanico, come abbiamo già detto, è un alleato spirituale temporaneo che appare in momenti specifici della nostra vita. Può manifestarsi attraverso sogni, meditazioni, incontri ricorrenti nella realtà o durante esperienze profonde. Ha un ruolo di guida e messaggero, portandoci insegnamenti e aiutandoci nella crescita interiore o nella guarigione. Al contrario, l’animale totem è un compagno spirituale permanente, un simbolo legato alla nostra essenza più profonda. Secondo molte tradizioni, è un’energia che ci accompagna dalla nascita, influenzando la nostra personalità e il nostro percorso. È come un’impronta energetica che definisce chi siamo e con quali qualità siamo connessi.

Ad esempio, sarà capitato a molti di voi di sentire una certa affinità con un particolare animale, oppure quante volte avrete detto “mi sento come un gatto” o “come un cane”? Per non parlare poi di coloro che addirittura si tatuano il proprio animale sul corpo. Così vediamo aquile, delfini, farfalle, lupi eccetera eccetera. Cosa vogliamo comunicare quando scegliamo di tatuarci un animale totem? Non facciamo altro che esprimere all’esterno e, nello stesso tempo, interiorizziamo quella particolare energia propria dell’animale.

Simboli dunque, e quindi espressioni di quel mondo che si muove tra il visibile e invisibile, tra dentro e fuori, tra il concreto e l’immateriale. Gli animali dunque diventano rappresentazioni antropomorfe di alcuni aspetti e qualità insite anche nell’uomo.

Simboli dunque, e quindi espressioni di quel mondo che si muove tra il visibile e invisibile, tra dentro e fuori, tra il concreto e l’immateriale. Gli animali dunque diventano rappresentazioni antropomorfe di alcuni aspetti e qualità insite anche nell’uomo.

Animali sciamanici incontrati “per caso”…

Vediamo così come il lupo diventi portatore di saggezza, istinto, forza, connessione con il branco ma anche capacità di camminare da soli. Qualità che anche l’uomo possiede, ma che spesso dimentica di avere. Così come l’aquila, uno degli animali, insieme al delfino, tatuati sul corpo di milioni di persone, stanno a dire che il suo portatore possiede quelle particolari energie. Nel caso dell’aquila parliamo quindi di visione superiore, forza e potenza, coraggio, risolutezza e perentorietà, non a caso è uno dei “rappresentanti supremi” del mondo militare e della nobiltà. Così come nel caso del delfino questo simboleggia gioia, libertà, saggezza e connessione spirituale, rappresentando l’armonia tra istinto, intelligenza ed emozioni.

Ma vediamo alcuni degli animali più comuni nella tradizione sciamanica e il loro simbolismo:
Orso – Simbolo di forza, introspezione e guarigione. Nelle culture sciamaniche è visto come il custode della saggezza interiore e della capacità di ritirarsi per trasformarsi, come fa durante il letargo.
Serpente – Simbolo di trasformazione, rinnovamento e conoscenza segreta. Associato alla guarigione e alla rinascita, è spesso legato all’energia della kundalini e alla capacità di lasciar andare il passato per rigenerarsi.

Gatto – Simbolo di indipendenza, mistero e protezione energetica. Considerato un ponte tra il visibile e l’invisibile, nelle antiche culture era ritenuto un guardiano spirituale capace di percepire le energie sottili.

Corvo – Simbolo di mistero, magia e conoscenza occulta. Associato alla trasformazione e alla connessione con l’ignoto, è spesso visto come un messaggero tra i mondi.

Cervo – Simbolo di grazia, sensibilità e intuizione. Rappresenta la connessione con i mondi sottili, la dolcezza e la capacità di muoversi con leggerezza tra i piani della realtà.Gatto – Indipendenza, mistero, protezione energetica.

Cavallo – Simbolo di libertà, forza e viaggio interiore. Rappresenta l’energia vitale, il coraggio e la connessione tra l’uomo e la natura. Nelle tradizioni sciamaniche è spesso visto come un ponte tra il mondo materiale e quello spirituale, incarnando il potere del movimento e della trasformazione.

Farfalla – Simbolo di trasformazione, rinascita e leggerezza. Rappresenta il cambiamento interiore, la metamorfosi spirituale e l’elevazione dell’anima. Spesso associata all’immortalità e alla connessione tra il mondo materiale e quello sottile.

Ape- Simbolo di operosità, comunità e fertilità. Rappresenta il lavoro di squadra, l’equilibrio tra dedizione e armonia, oltre alla connessione con il divino attraverso il miele, considerato nettare sacro in molte culture. Nell’antichità era associata all’anima e alla saggezza segreta.

Un mio incontro con un animale sciamanico

Ognuno di questi animali, quindi, porta con sé una lezione che può aiutarci nel nostro percorso di crescita personale. Qualità e caratteristiche a cui possiamo attingere energeticamente attraverso la loro presenza e il loro simbolismo. Molte persone si chiedono quale sia il loro animale guida. A volte è già connesso alla persona, quasi come qualcosa di innato. Altre volte, invece, l’animale sciamanico si manifesta in diversi modi: Attraverso sogni ricorrenti in cui compare lo stesso animale.
Nelle sincronicità della vita quotidiana (ad esempio, incontri ripetuti con lo stesso animale o immagini di esso che compaiono in modo inaspettato).
Durante stati meditativi o esperienze di introspezione profonda.
Non è necessario forzare la ricerca: spesso, l’animale sciamanico arriva quando siamo pronti ad ascoltarlo e quando saremo pronti, vale a dire: “Quando l’allievo è pronto, il Maestro apparirà”.

Gli animali sciamanici portano quindi messaggi simbolici e ci permettono di osservare il mondo con altri occhi. Attraverso un antico linguaggio ci ricordano che la natura è un maestro silenzioso, sempre pronto a comunicare con noi in diversi modi, spesso inaspettati . Aprirsi a questo linguaggio significa riconnettersi con il proprio istinto, con la propria essenza più profonda e con le energie primordiali che da sempre guidano l’essere umano nel suo percorso.

Non si tratta solo di credenze antiche o di folklore, ma di una vera connessione con le nostre radici, una connessione che può offrirci strumenti per comprendere meglio noi stessi e il nostro cammino. Perché, in fondo, ogni incontro con un animale, visibile o invisibile, è un invito a riscoprire chi siamo davvero.

Rossella Tirimacco

Professionista nella Relazione d’aiuto , Trainer esperta in Comunicazione e processi Relazionali

Citazioni e fonti:

Don Josè Ruiz “Animali sciamanici di Potere

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