“Aprire un giornale al mattino, leggere i soliti titoli deliranti scritti dai bravi servi della politica… mi crea un buco nello stomaco. Lì si concentrano emozioni contrastanti: rabbia, paura, dolore, odio.
Il senso di impotenza di fronte a problemi che avrebbero soluzioni semplici, ma che in un mondo impazzito restano inapplicabili, genera in me un malessere profondo. Resto a lungo a fissare quelle scritte, che ormai sembrano strumenti di tortura.
Un cambiamento… ma come? In cosa? Da dove iniziare?
Da un lato contesto chi ancora si illude che i vecchi partiti possano cambiare qualcosa restando dentro al sistema.
Dall’altro so che nemmeno il mio “menefreghismo da saturazione” può produrre un cambiamento reale.
E allora?
Non riesco più a discutere, a commentare. Come applicare soluzioni sensate in un mondo che sembra fondarsi proprio sul non avere senso?
Se nulla accade per caso, e ogni condizione attuale è il frutto di azioni precedenti, quale futuro stiamo preparando?
Il caos. Un nuovo conflitto mondiale.
Una verità che fingiamo di non vedere, illudendoci che basti parlare di questo o quel partito.
Intanto predicatori prezzolati, travestiti da “futuro”, continuano a spostare le colpe di ieri, a manipolare la storia. Quando mancano argomenti, dal cilindro riemerge il personaggio di turno: Mussolini, Marx, il Che, Hitler… e presto, chissà, anche Giulio Cesare.
La storia dovrebbe essere maestra di vita. Invece diventa il motore del caos presente. Ogni generazione sembra tramandare un vaso di Pandora colmo di futuri conflitti, insieme al manuale per le prossime ecatombi.
Vorrei fermare chi usa metodi così beceri per attirare l’attenzione di una massa allo sbando, dove logica e ragione sono solo un ricordo.
Le emozioni evocate da un passato non vissuto non possono essere la soluzione dei mali di oggi. Ogni azione ha senso solo nel suo contesto storico. Con quale logica applichiamo il passato all’oggi, così diverso?
Il risultato è questo: un esercito di anime che agisce non più con la mente pensante, ma col midollo spinale. Un ritorno alla bestialità primitiva.
Siamo vittime di una nevrosi ossessiva, abitanti di una nuova Babele. Abbiamo costruito una torre che ci ha resi ciechi e sordi a ciò che accade davvero.
Alle generazioni future lasciamo una sovrappopolazione pronta a esplodere, armi atomiche e tecniche di distruzione. Non strumenti di protezione, ma manuali di annientamento.
Nel secolo che proclama di difendere l’infanzia, stiamo preparando il più grande infanticidio differito di tutti i tempi.
E allora, qual è il senso di discutere di questo o quell’esponente politico se manca una visione d’insieme?
Io non ho più risposte.
Forse sono solo una vecchia guerriera che ha combattuto troppo a lungo.
E a cui non resta che alzare bandiera bianca.”
Rossella Tirimacco – settembre 2012
Questo testo lo scrissi nel 2012, in un tempo in cui molte delle paure che oggi viviamo erano solo ombre che si intravedevano all’orizzonte. Parlavo allora di infanticidio differito, di sovrappopolazione incontrollata, di armi atomiche e di conflitti che rischiavano di esplodere. A distanza di tredici anni, quei timori si sono trasformati in realtà tangibili, diventando parte del nostro quotidiano.
Eppure, se il passato ha saputo prevedere il presente, significa che il futuro è ancora nelle nostre mani. Non possiamo cambiare ciò che è stato, ma possiamo scegliere come agire oggi: con consapevolezza, con responsabilità, con gesti che, per quanto piccoli, spezzano il ciclo dell’odio e del disincanto.
Come Professionista nella Relazione d’aiuto credo che la speranza non sia un’illusione ingenua, ma un atto di coraggio: la capacità di vedere le ferite del mondo e allo stesso tempo di credere che un seme di cambiamento sia ancora possibile. È questo seme che affido a chi legge: coltivarlo è il nostro compito, se vogliamo consegnare al domani non la ripetizione degli errori, ma la possibilità di una nuova visione, perché la vera rivoluzione non nasce dal rumore delle armi, ma dalla voce di chi ricomincia a pensare.
Rossella Tirimacco
Professionista nella Relazione d’aiuto , Trainer esperta in Comunicazione e processi Relazionali, Operatrice linguaggio del Colore e Feng Shui
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