In un mondo sempre più dominato da distrazioni di massa e superficialità, i veri drammi e le ingiustizie passano spesso inosservati. Guerre, conflitti e manipolazioni ci scivolano davanti agli occhi, mentre siamo bombardati da frivolezze. Ma cosa succede quando decidiamo di guardare davvero oltre il velo? In questo articolo, esploriamo insieme come l’attenzione collettiva venga distorta e come il conflitto nella Striscia di Gaza e in altre parti del mondo ci riguardino molto più di quanto pensiamo

Ultimamente, sui social si parla tanto di frivolezze e amenità di ogni tipo, il che andrebbe anche bene se il mondo girasse nel verso giusto, e non al contrario. O forse è proprio perché il mondo gira al contrario che cerchiamo di non vedere un sistema che sta distruggendo la nostra società “civile”?

Io stessa, dopo tre anni di battaglie dentro e fuori dai social durante la pandemia – che ha portato milioni di persone a essere inoculate contro la loro volontà, attraverso un ricatto meschino di stampo fascista – mi sono progressivamente allontanata da un sistema assurdo e antidemocratico. Dopo una denuncia penale per “aver preso parola durante una conferenza stampa non autorizzata”, ho scelto una sorta di “silenzio politico”.

Come spettatrice, ho iniziato a osservare il mondo da una finestra: un panorama in cui l’attenzione delle persone viene sempre più pilotata verso temi e informazioni vacue e prive di sostanza. Pensiamo al caso Ferragni, che ha occupato le prime pagine per mesi, o alle escort rese famose da H.F. e spettacolarizzate da programmi come La Zanzara. E potrei continuare citando i vari “Calippo tour”, ma mi fermo qui. Credo che ognuno di voi abbia già abbastanza termini di paragone.

La verità è che i grandi temi, quelli che davvero incidono sul nostro vivere quotidiano, vengono sistematicamente oscurati da queste “armi di distrazione di massa”. Dopo l’escalation della guerra in Ucraina, con l’Europa che resta serva della politica statunitense, la situazione peggiora costantemente. Gli USA continuano ad armare invece di cercare la pace (esiste sempre una via per la pace, basta scegliere tra la vita e fiumi di sangue). Lo spettro di una guerra globale diventa sempre più tangibile.

In particolare, rifletto su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza e sui crimini che Israele continua a perpetrare nei confronti dei palestinesi. La guerra ad Hamas non può essere giustificata quando gli innocenti sono le vittime principali. Eppure, l’opinione pubblica resta in silenzio. Non entrerò nel merito delle vicende specifiche né dell’escalation di un conflitto che, mentre scrivo, coinvolge anche il Libano, o degli esplosivi nascosti all’interno di cercapersone esplosi simultaneamente nel Paese, causando almeno 12 morti e circa 2.750 feriti. Alcuni di questi ordigni, collegati a Hezbollah, sono esplosi anche in Siria, provocando altri feriti. Il Libano, Hezbollah e gli alleati del gruppo hanno incolpato Israele. Il gruppo sostenuto dall’Iran ha attribuito le esplosioni a Israele, che dall’inizio della guerra contro Gaza è stato coinvolto in attacchi ‘tit-for-tat’ (colpo su colpo) con Hezbollah lungo il confine libanese-israeliano (fonte Infopal News).

Non si tratta più di capire chi abbia torto o ragione, né chi abbia iniziato per primo: il ‘nemico’ è sempre colui che non si trova dalla ‘parte giusta’. Ma chi può davvero dire di trovarsi dalla parte giusta? Come sempre, ‘la parte giusta’ è solo una questione di prospettiva.

Non sono una fan di De Luca, ma in questo caso condivido parola per parola quanto ha detto nel suo video. Ognuno di noi può fare la differenza, e un risveglio dell’opinione pubblica potrebbe forse evitare una catastrofe che non risparmierà nessuno. Troppi Paesi sono armati fino ai denti e molti possiedono il nucleare. Il tempo per restare spettatori passivi sta scadendo. Abbiamo il potere e il dovere di alzare la voce contro le ingiustizie, di riconoscere le vere priorità e di lottare per un mondo più giusto e umano. Se continueremo a distogliere lo sguardo, il prezzo da pagare sarà altissimo, e non basterà più lamentarsi quando sarà troppo tardi. Sta a noi fare la differenza, oggi.

Le guerre spesso iniziano dal nulla…

E voi, cosa ne pensate?

Rossella Tirimacco