È rassicurante sapere che un sms ci avviserà in caso di catastrofi e calamità naturali. La domanda però che mi pongo è: come siamo messi a piani di sicurezza? Voglio dire, in caso di disastri e calamità, esistono dei piani aggiornati funzionanti? Sappiamo che i nostri piani di sicurezza, come nel caso del Covid, si fermano al secolo scorso, quindi mi riesce difficile credere che un sms possa oggi salvarci la vita, se penso alla disorganizzazione che l’Italia ha mostrato durante le catastrofi che hanno colpito il Belpaese. Basti pensare al terremoto che colpì l’Abruzzo nel 2009 quando dopo mesi di scosse continue e l’allerta dei cittadini, secondo la Protezione Civile bisognava restare in casa e “non preoccuparsi, poiché questi signori ritenevano impossibile il verificarsi di una forte scossa sismica “…infatti.
Vogliamo ricordare poi Rigopiano?
Inoltre come fa notare Byoblu in un suo articolo del 5 luglio 2023 Miriam Gualandi: – Non si può poi non pensare alle implicazioni di ordine pubblico: ricordate la tragedia di Piazza San Carlo a Torino, quando a giugno del 2017 durante la proiezione della finale di Champions tra Juventus e Real Madrid un “boato” spaventò la folla creando un’ondata di panico che portò al ferimento di oltre 1600 persone e alla morte di due donne? Cosa potrebbe accadere in una piazza piena, o in un vagone della metro se all’improvviso migliaia di telefonini cominciassero a squillare tutti insieme?(…) è lecito chiedersi se il nostro Paese ha delle infrastrutture adatte a soccorrere e ospitare un numero imprecisato di cittadini potenzialmente in preda al panico. E purtroppo la storia recente del nostro Paese ci insegna che la prevenzione vera è ben lungi da essere una realtà.
Stendiamo così un velo pietoso e torniamo a IT Alert “il sistema che ti salva la vita”.
Personalmente faccio due letture di tale sistema:
👍 il primo è che si tratta della solita “sola” pagata fior di euro e che non funzionerà per diversi motivi e il primo è appunto la “mancanza di piani di prevenzione aggiornati”. Però intanto in tanti hanno mangiato su quella torta e va bene così.
✌️La seconda lettura è un tantino più inquietante e la sensazione è che si tratti di un sistema la cui funzione è quella di mantenere la popolazione in uno stato di allerta a scopo di controllo. Non dimentichiamo che dopo tre anni in cui i governi ne hanno fatte di tutti i colori, inculcando la paura come “pane quotidiano” hanno ottenuto un effetto “gregge” e milioni di cittadini piegati alle dittature più estreme. Da mesi ormai si paventa una guerra nucleare e IT ALERT si inserisce in un momento storico in cui la popolazione è in uno stato di allerta già da sé.
Inoltre ritengo questo sistema un mezzo di controllo peggiore del green pass. Se ottenere la carta verde per molti è stata una scelta, in questo caso nessuno di noi ha scelto se ricevere o meno questi messaggi, al contrario il sistema bypassa tutti i codici di sicurezza in barba alla privacy!
Voi direte: “cosa ti importa se quel messaggio può salvarti la vita!”
E se così fosse davvero non mi importerebbe nulla, ma dal momento che mi riesce difficile pensare che l’sms in questione serva davvero a salvarmi la vita, soprattutto se penso, come detto prima, a ciò che hanno fatto con la storia del Covid, allora resto dubbiosa e continuo a pormi domande.
E mi chiedo ad esempio cosa accadrebbe se milioni di cittadini di colpo di notte ricevessero un SMS che anziché allertare porterebbe la popolazione ad “impancarsi”?
E mi chiedo perché proprio ora si sta mettendo a regime un simile strumento di cui la gran parte della popolazione non si fida?
E mi chiedo cosa stiamo facendo per la prevenzione di un qualsiasi problema possa investire l’Italia? Se pensiamo ad esempio alla sanità, possiamo constatare che non è bastata una “pseudo pandemia” per maggiorare gli investimenti in ambito sanitario, al contrario vediamo tagli, tagli e ancora tagli. Gli unici soldi spesi in maniera del tutto inutile sono stati per sieri, maschere e per il sistema mediatico che aveva il compito di diffondere paura e disinformazione.
Ovviamente la sanità è uno dei tanti settori in cui non si sta facendo nulla circa la prevenzione.
Vogliamo parlare dell’ambiente così tanto sventolato da una certa politica che sta facendo di tutto per confondere le idee attraverso un modello “green” che non esiste?
Questa e altre domande continuano a balenarmi nella mente, e francamente non ho le risposte, solo un mare di dubbi e perplessità…
e voi invece cosa ne pensate?

Rossella Tirimacco