“Chiccolino, dove stai?”.
“Sotto terra, non lo sai?”.

“E là sotto non fai nulla?”.
“Dormo dentro la mia culla!”.

“Dormi sempre? Ma perché?”.
“Voglio crescere come te!”.

“E se tanto crescerai,
Chiccolino, che farai?”.

“Una spiga metterò,
tanti chicchi ti darò”.

Arpalice Cuman Pertile – Tratta da: Il Trionfo dei Piccoli – Giunti – 1967

Ricordo ancora questa filastrocca imparata a scuola quando ero bambina. È la storia di un chicco di grano che cade a terra durante la semina di novembre. Una metafora rimasta impressa nella mia mente e che fa capire che per fiorire occorre toccare il fondo ed entrare in contatto con il buio più profondo.

Jean Francois Millet- Il seminatore- 1850

Novembre a livello simbolico è infatti il momento della “morte”, è il chicco di grano che cade nella terra dove resterà a dimora in attesa di poter rinascere. Vita e morte si incontrano in un mese che per molti appare cupo. In realtà è un momento in cui la vita si prepara ad un nuovo fiorire, anche se i nostri occhi non vedono ciò che accade sotto terra. Sono simboli che ci raccontano i ritmi della vita e che ci danno la possibilità di vedere con altri occhi gli eventi della nostra storia personale. Fallimenti, cadute, sofferenze spesso inutili, delusioni, non sono lì per caso, arrivano nella nostra vita per farci toccare il fondo e per spingerci nell’oscurità affinché la luce possa entrare in noi.
Possiamo vedere quindi questo mese come un momento di transito in cui buio e luce si incontrano.
Mettere dei chicchi di grano sotto terra e una pratica che serve a rappresentare i nostri momenti di oscurità e, esattamente esattamente come quei chicchi di grano possiamo “lavorare nel buio” ovvero dentro di noi.
Fiducia, fede, speranza si vanno a sostituire ai pensieri negativi, preparandoci così ad un nuovo fiorire.
Novembre diventa in questo modo il mese simbolo in cui ognuno di noi può prepararsi a rinascere.
Nuovi progetti, nuovi amori, nuove storie, nuovi incontri, nuovi pensieri, nuovi modi di vedere la vita sono lì… sono dentro di te e attendono nel buio di diventare Luce!

Rossella Tirimacco