Negli angoli più remoti della California, tra le maestose sequoie di Monte Rio, a luglio si svolge uno degli incontri più enigmatici e surreali del nostro tempo: il raduno annuale del Bohemian Grove. Ogni anno, i leader mondiali si riuniscono in segreto, vestiti da druidi, per celebrare strani rituali davanti a un gufo gigante. Questo evento, che sembra uscito da un racconto fantastico, nasconde pratiche e decisioni che influenzano il destino dell’umanità.
Per molti, il nome Bohemian Grove potrebbe non significare nulla, mentre per altri potrebbe evocare immagini di segreti e complotti. Infatti, se raduni come quello del Britannia del 1992 o i famosi meeting annuali del Club Bilderberg richiamano misteri e intrighi, il Bohemian Grove va oltre ogni immaginazione.
L’articolo che vi propongo oggi è un aggiornamento di un lavoro di ricerca che feci alcuni anni fa, quando venni a conoscenza di un misterioso raduno dei grandi leader mondiali e dei personaggi più influenti del pianeta. Costoro, lontano dai riflettori e dalle telecamere, ogni anno a luglio si riuniscono negli angoli più remoti della California, tra le maestose sequoie di Monte Rio.
Il Bohemian Grove, situato nella contea di Sonoma e un tempo abitato dalla tribù dei Pomo, è oggi uno dei luoghi più controversi e occulti del pianeta, dove appunto si svolgono misteriose attività che hanno affascinato e inquietato osservatori per oltre un secolo.
Ma cosa si cela veramente dietro le porte chiuse di questa esclusiva congregazione? Il Bohemian Grove è molto più di una semplice riunione sociale. Fondato nel 1872 da un gruppo di giornalisti con un’anima artistica, questo club esclusivo si è evoluto nel tempo, attirando politici, uomini d’affari e leader militari, trasformandosi in un centro di potere e influenza globale. Tra giochi, riti e sacrifici simbolici, i membri del Bohemian Club discutono e decidono questioni che riguardano il destino del mondo. Secondo il giornalista Alex Jones, all’interno di questo bosco di sequoie si svolgono rituali bizzarri e a tratti inquietanti davanti a una gigantesca statua di gufo, soprannominata Moloch, riti che ricordano antichi sacrifici umani.

Fondata su un terreno di oltre 1100 ettari, questa proprietà è diventata nel tempo un simbolo di mistero e potere. La genesi del Bohemian Club è particolarmente affascinante: il club inizialmente venne concepito come un rifugio per artisti, poeti e filosofi, ma si sa che dove vi è luce il buio attacca, e così questi raduni lentamente si sono trasformati in un luogo dove le arti convivono con la politica e gli affari. La descrizione dei rituali, come la “Cremazione dell’Affanno”, in cui una figura simbolica viene bruciata davanti alla statua del gufo, aggiunge un elemento quasi mitico a queste riunioni. Ma non è tutto: la segretezza del club è sottolineata dalla scelta di Giovanni Nepomuceno come santo patrono, celebre per il suo rifiuto di rivelare segreti confessionali.

Uno degli episodi più noti legati al Bohemian Grove è il Progetto Manhattan, una follia che cambiò il corso della storia con la creazione della bomba atomica. Personaggi di spicco come Ernest Lawrence e Robert Oppenheimer si riunirono proprio in questo bosco per discutere e pianificare la creazione di un’arma che da lì a poco avrebbe sconvolto il mondo. Nel 2000, lo stesso Alex Jones riuscì a infiltrarsi nel Bohemian Grove e filmare uno dei rituali, rivelando al mondo intero un lato oscuro e inquietante di queste riunioni segrete. Le immagini dei membri del club, vestiti da druidi, che officiano strani riti davanti al gufo di pietra, hanno scatenato un dibattito sulla sanità mentale e l’etica di coloro che prendono decisioni cruciali per l’umanità.
Ad oggi, l’accesso al Bohemian Grove rimane estremamente esclusivo. Il club conta circa 2.500 membri, scelti tra figure di spicco e uomini ricchissimi. Tuttavia, il denaro non basta per entrare a far parte di questo “particolare circolo”: i nuovi membri devono essere raccomandati da diversi membri attuali e la lista d’attesa può durare fino a 30 anni.

Il raduno di questi personaggi, da molti ritenuto “innocente” e visto solo dai cosiddetti complottisti come un qualcosa di strano, apre in ogni caso una porta al “dubbio”. Davvero possiamo vedere come “normalità” migliaia di adulti che officiano riti che evocano sacrifici umani come una semplice “rappresentazione simbolica”? I simboli, per la loro stessa natura mettono in luce informazioni consce e inconsce, non è quindi chiaro come lo stesso gufo chiamato Moloch possa generare nella psiche di costoro elementi positivi. Ad ogni modo le storie e i segreti del Bohemian Grove ci portano a riflettere su chi sono veramente le persone che detengono il potere nel mondo e quali siano le loro reali intenzioni. È un viaggio tra mito e realtà, dove la linea tra il rituale simbolico e il complotto politico si confonde, sollevando molteplici domande sulle fondamenta del potere e dell’influenza globale in questo psicodramma collettivo.
Per una lettura più approfondita e dettagliata su questo argomento, nel link l’articolo completo: [RITI E SACRIFICI AL MOLOCH: AL BOHEMIAN GROVE, I GRANDI LEADER SI INCONTRANO E DECIDONO LE SORTI DEL MONDO
Rossella Tirimacco
