Gli uomini si creano da soli i problemi e poi sprecano energia per superarli
Vadim Zeland – Lo spazio delle varianti
Negli ultimi anni, il termine “energia” è diventato parte integrante del nostro linguaggio quotidiano, aprendo a una vasta gamma di argomentazioni, che spaziano da quelle più serie e coerenti a quelle più bizzarre, spesso in salsa new age. Personalmente, ascolto e leggo tutto, inclusi gli argomenti che, a prima vista, sembrano solo metodi per sfruttare la vulnerabilità di chi è in cerca di soluzioni per problemi personali e di salute.
Le incertezze che caratterizzano la società attuale, le insicurezze che ci accompagnano da sempre e il modello culturale che abbiamo costruito, dove l’avere prevale sull’essere, hanno spalancato le porte a figure simili a Vanna Marchi, che si presentano come “panacee” per i nostri mali. Dalla vendita di prodotti miracolosi alla promozione di terapie per “guarire” la nostra energia, il passo è breve. Le Vanne Marchi di turno, abbandonati i costumi da telepromotrice, ora indossano i panni di santoni orientali, guru e sciamani, spesso privi di qualsiasi comprensione autentica dello sciamanesimo. Promettono soluzioni attraverso pseudo-discipline che si spacciano per spiritualità. Oggi, per assurdo il termine “sciamano” è così abusato e utilizzato in contesti che ne distorcono il significato originale al punto che la parola stessa è diventata una maschera. In effetti, “sciamano” deriva da una parola che significa “guaritore”, una figura tradizionale in molte culture che funge da intermediario tra il mondo spirituale e quello materiale. Questa parola, evocativa per la sua ricca storia e connotazioni, viene spesso utilizzata per fare leva sull’emotività delle persone.
I termini come “sciamano” infatti, fanno parte del linguaggio ipnotico, un concetto legato alla Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), sviluppato da Richard Bandler e John Grinder. Questo tipo di linguaggio è progettato per influenzare e persuadere attraverso l’uso di parole evocative, frasi suggestive e strutture linguistiche che possono facilitare un cambiamento nella percezione e nel comportamento in chi le ascolta. In realtà è molto di più, ma non intendo tediarvi con le particolarità tecniche e cercherò di semplificare il concetto al meglio. Ad oggi l’utilizzo di un certo tipo di sistema comunicativo si sta trasformando in una strategia potente, ma anche ingannevole, che rischia di ridurre una pratica complessa e profonda come lo è la PNL, in semplici slogan vendibili. Ne deriva così che il termine “sciamano” diventa una parola che fa presa nell’immaginario collettivo e costoro che si fregiano di tale titolo riescono così a trasformarsi, attraverso una maschera nello “stregone del villaggio della porta accanto”.
Ad ogni modo, anche loro promettono soluzioni attraverso pseudo-discipline che si spacciano per spiritualità.
Tra i vari personaggi, spiccano inoltre i fuffaguru, una categoria in voga negli ultimi tempi che ti promette di ‘dirti come fare per guadagnare tanti soldi’. Questi guru moderni, al pari di coloro che sfruttano tematiche spirituali ed energetiche, utilizzano argomentazioni mirate a colpire l’emotività del pubblico. Il loro obiettivo? Venderti uno dei loro incredibili corsi che, secondo loro, ti trasformeranno in un milionario o cambieranno radicalmente la tua vita. E così, ci ritroviamo a fronteggiare queste inevitabili domande e le risposte sottointese:
Ti senti male? Il problema è l’energia!!
Ti vanno male gli affari? Il problema è l’energia!
Il tuo ragazzo ti ha lasciato? Sempre l’energia!
Hai subito una rottura? Ancora l’energia!
Hai bisogno di soldi? Ma certo, è l’energia!
Stai male in compagnia? Deve trattarsi di vampirismo energetico!
Ecco quindi che molti si ritrovano a discutere di energia, aura, vampiri e guarigioni miracolose, spesso basandosi su conoscenze superficiali e convinzioni che non hanno né capo né coda. Milioni di anni di evoluzione e le eterni interrogativi su “chi siamo, da dove veniamo, cosa ci facciamo” vengono così banalizzati da una pletora di maestri improvvisati che, tra una citazione di Gesù e un riferimento a Buddha, riescono a tirare in ballo persino Tesla, affermando che “non ti devi preoccupare, tutto dipende dall’energia! Cambia l’energia e la vita ti sorriderà!”
Molti si convincono quindi che il loro problema derivi da un qualcosa chiamato “energia” e che questa possa essere “curata” dall’esterno con “terapie” miracolose. Pochi realizzano che, in realtà, il problema del “dentro” cambia il nostro “esterno”, influenzando la nostra stessa energia (in quanto noi stessi siamo energia). Certi passaggi, sebbene dolorosi, sono necessari per la nostra evoluzione. Se per motivi karmici o per altre ragioni ci sono strade da percorrere, inclusa la malattia, non esiste cura che possa sostituire il percorso da vivere: quell’inferno va affrontato e trascorso affinché si raggiunga la vera “salvezza”.
Tutti noi desideriamo stare bene ed essere felici, ma forse la felicità non è un traguardo da raggiungere, bensì un mezzo per godere del cammino della vita. E che ci piaccia o no, è fondamentale accettare che anche la felicità ha bisogno del suo opposto, come la tristezza.
Un argomento come quello dell’energia è profondamente serio e merita attenzione, io stessa ho trattato la materia diverse volte nei miei articoli. Il tema richiede però un approccio sia scientifico che spirituale, mentre spesso viene gettato in un calderone di discorsi superficiali che attingono a spunti e verità distorte. In un mare di informazioni frammentate, non è facile orientarsi tra le molteplici proposte di benessere personale, così si finisce spesso con lo spendere soldi in illusioni ingannevoli.
Ma forse anche l’inganno è un mezzo per apprendere. Del resto, anche Pinocchio non finì nel Paese dei Balocchi, trasformandosi in somaro, per poter apprendere la lezione?
Probabilmente ci sono percorsi importanti, in cui possiamo incontrare un “Conduttore del carro” sotto forma di guru, santone, amico, partner, conoscente o medico. Queste “maschere” ci porteranno su un carro dalle ruote avvolte, simbolo del viaggio intricato e pieno di sorprese che ci attende, e dove inevitabilmente apprenderemo le nostre lezioni… forse.

Per concludere, in un mondo dove le parole possono essere manipolate e distorte, è fondamentale mantenere una mente critica. Non lasciarti ingannare da promesse facili o da figure carismatiche che affermano di avere tutte le risposte. La vera trasformazione richiede lavoro interiore e una comprensione profonda di te stesso; non esistono scorciatoie. Il percorso verso la vera “salvezza” è un viaggio dell’eroe, e non tutti sono pronti ad affrontarlo.
Ti invito a riflettere: quali maschere indossano coloro che promettono soluzioni facili? La vera energia risiede in noi e nella nostra capacità di affrontare le sfide della vita, accettando i momenti di difficoltà come parte del nostro cammino. E tu, quali verità interiori sei pronto a esplorare davvero?
Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti!
Rossella Tirimacco
Professionista nella Relazione d’aiuto e Trainer esperta in Comunicazione e processi Relazionali
