Quante volte hai ceduto la tua “corona” dimenticando di essere tu la regina?
Nel tempio silenzioso di Era, regina dell’Olimpo, non si entra con leggerezza.
Possiamo provare ad immaginarla, seduta sul suo trono. Il suo sguardo è fermo, penetrante, carico di domande non dette. L’energia che emana è quella di una donna che ha visto, vissuto e, spesso, sopportato.
Ma Era non è solo moglie tradita, non è solo la custode del matrimonio: è il volto della dignità profonda e della sovranità interiore.
Il Mito
Nel mito, Era, conosciuta dai Romani come Giunone, è la regina degli dei, moglie di Zeus e dea del matrimonio, della famiglia e del potere regale. Zeus, affascinato dalla sua bellezza e maestosità, la corteggiò a lungo, ma Era rifiutò ripetutamente, consapevole della natura infedele del fratello. Alla fine, Zeus assunse le sembianze di un cuculo tremante e infreddolito e si posò sulla sua spalla. Mosse a compassione, Era lo prese tra le mani per scaldarlo e, in quell’istante, Zeus assunse la sua vera forma e la fece sua con la forza. Per riparare al gesto, Zeus le promise il matrimonio, e così Era divenne la Regina degli dèi, ma il loro rapporto fu costantemente tormentato dai tradimenti di lui e dalla furia vendicativa di lei.
È una delle divinità olimpiche più antiche e potenti, spesso rappresentata come una dea gelosa e vendicativa, che punisce le amanti di Zeus e i loro figli. Tuttavia, la sua figura va oltre la semplice moglie infuriata: Era è la forza della sovranità, della dignità e della resistenza nel mantenere il proprio ruolo.
La sua figura ci parla dell’ambivalenza del potere femminile all’interno di un sistema che esalta la figura maschile, ma si regge sulla resistenza della donna.
Era è regina, eppure umana nel suo dolore.
È colei che soffre, ma non crolla.
Che arde di gelosia, ma non rinuncia al trono.
Che veglia sul patto, anche quando l’altro lo ha infranto.
Lo Specchio di Era
Nel nostro cammino delle Dee, il passaggio nel tempio di Era è forse il più scomodo perché significa confrontarsi con le parti di noi che hanno smesso di onorarsi e di rispettarsi, quelle parti che hanno dimenticato di Essere una Regina.
Così Era ci chiede: “Dove hai dimenticato te stessa per non perdere qualcun altro? Dove sei tu rispetto all’altro o… agli altri?”
La verità è davanti al suo specchio, dove nel riflesso molte donne hanno potuto vedere ferite antiche: quella del valore personale, del non sentirsi abbastanza, del dare troppo e ricevere poco.
L’archetipo di Era risuona in ogni donna che ha lottato per essere vista. Risuona in tutte quelle donne che hanno difeso relazioni, ruoli, famiglie, a costo di se stessa.
Ma nello sguardo di fuoco di Era, in ognuna di noi qualcosa cambia. Perché l’energia profonda della dea, non è nella sofferenza, né nella sottomissione, ma è nella “trasformazione”!
Era non ci chiede di chiudere il cuore, ma di onorarlo.
Con lei si impara che essere fedeli a sé stesse non è egoismo, ma atto sacro.
Che ogni NO detto con rispetto, ogni scelta che onora il proprio sentire, è un modo per tornare ad indossare la propria corona.
Era ci accompagna nel riconoscere le relazioni che non ci rispecchiano più, nel porre confini, nel riscrivere i patti sacri della nostra vita.
Non ci insegna a controllare l’altro, ma a riconoscere noi stesse.
E lo fa nel modo più sacro: riportandoci sul nostro trono interiore.
Era ci insegna a rimetterci al centro. A non dimenticarci più.
Perché ogni donna che si rispetta, un giorno si rialza… e si incorona da sola.
Rossella Tirimacco
Questo articolo non è solo una finestra sulla mitologia, ma un primo passo in un percorso reale. Era è una delle sette Dee che ci accompagnano nel Cammino delle Dee, un’esperienza immersiva in cui potrai esplorare e incarnare le energie archetipiche che vivono dentro di te.
Nel ©Cammino delle Dee, non ci limitiamo a raccontare il mito: lo viviamo, lo sperimentiamo, lo trasformiamo in una chiave di crescita interiore.
Il Tempio di Era aprirà nuovamente il 9 maggio a Reggio Emilia nel “salotto di Pamela”, per accogliere chi è pronta a rimettersi al centro.
Unisciti al Cammino delle Dee e scopri il tuo archetipo interiore.
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