“Nel cuore del solstizio, quando il tempo si ferma e il portale dorato dell’estate si spalanca, il mito si risveglia, la lavanda sussurra antichi incantesimi… e la tua Anima ricorda chi è.”

Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra fermarsi, come se restassimo sospesi in un limbo privo di direzione.
E poi… accade qualcosa.
Un movimento lieve, quasi impercettibile, e tutto riprende a scorrere, lentamente, secondo il suo ciclo naturale.

Anche se spesso non ce ne accorgiamo, quei momenti non sono mai casuali. Fanno parte di un processo evolutivo… e anche astronomico, connesso a ritmi più grandi di noi, impressi persino nel nostro respiro.
La natura stessa segue questo misterioso disegno: con i suoi cicli stagionali, le parabole ascendenti e discendenti, la sua eterna danza di morte e rinascita.

Due volte l’anno il Sole si ferma nel cielo per tre giorni, in un’apparente sospensione. Accade a giugno e a dicembre: li chiamiamo Solstizio d’Estate e Solstizio d’Inverno. In quei giorni il tempo sembra fermarsi davvero.

Quest’anno il Solstizio d’Estate cadrà il 21 giugno, uno dei momenti più sacri e luminosi dell’anno, quando la luce raggiunge il punto più alto, prima di iniziare la sua discesa. Tutto è traboccante, potente: la natura vibra di colori, profumi, suoni. E proprio lì, nel culmine… si apre un varco. Una soglia invisibile fatta di infinite possibilità.

Quest’anno, in un suggestivo campo di lavanda alle porte di Sulmona in provincia dell’Aquila, celebreremo insieme questo passaggio, tra fuoco, fiori, antiche divinità e archetipi.

Perchè gli archetipi?

Quando parliamo di archetipi parliamo di energie simboliche a cui l’essere umano ha dato un volto antropomorfo, energie che si adattano e si trasformano nel tempo, influenzando il modo in cui percepiamo la realtà e noi stessi. Esse agiscono come specchi interiori, in cui ci riconosciamo e ci riscopriamo e che ci aiutano a comprendere i nostri desideri, paure, forze e le nostre fragilità più profonde.

Perché il mito?

Giugno, nell’antica Roma, era il mese dedicato a Giunone (Era per i greci), ma vi erano celebrazioni anche per Giove, Minerva, Vesta, Fors Fortuna. E per i greci, festività in onore di Apollo.
Riscoprire queste figure significa ritrovare in noi quelle energie primordiali che ci abitano, ci guidano e ci parlano nei sogni e nelle scelte.

E saranno proprio loro a condurci oltre la soglia:

Estia, la custode del focolare interiore, che ci ricorda l’importanza di restare centrati mentre tutto intorno brucia.

Fortuna, dea del cambiamento e della fiducia nel mistero della vita, che ci invita a lasciare andare il controllo e ad affidarci al fluire dell’esistenza.

Apollo, dio del Sole e della visione chiara, che ci guida a danzare nella luce e a esprimere la nostra verità con coraggio.

Giunone, regina dell’Olimpo e dea delle relazioni sacre, che ci insegna a custodire la dignità, l’equilibrio e il valore di ciò che scegliamo di onorare.

Giove Invincibile (Iuppiter Invictus), il sovrano celeste, che ci ricorda la potenza dell’intento e l’energia che guida i cicli e protegge ciò che è giusto.

E Litha?

Abbiamo scelto di chiamare questo evento “Litha”, ispirandoci al nome con cui le antiche tradizioni del Nord Europa celebravano il Solstizio d’Estate.
Un nome che richiama il fuoco, le erbe sacre, i desideri che danzano nella luce.
Ma lo faremo unendo questa energia alla saggezza del Mediterraneo, riscoprendo appunto le divinità che nell’antica Roma e nella Grecia classica venivano onorate nel mese di giugno. In questo incontro tra culture e simboli, daremo vita a un rito contemporaneo, radicato nel passato e orientato verso ciò che sta per fiorire.

Sarà un cammino aperto a donne e uomini, un’esperienza sensoriale e simbolica per riscoprire il proprio “lato divino”, specchiandosi nei miti, onorando ciò che è fiorito dentro e fuori di noi, lasciando al fuoco ciò che non serve più… e custodendo nel cuore un seme luminoso per i giorni che verranno.

Lasceremo che il profumo della lavanda, l’energia sottile dell’iperico – erba del sole e della guarigione – e il canto della terra ci guidino, come un tempo guidavano i popoli antichi nella notte di Litha, la festa del fuoco, delle erbe sacre e dei desideri.

E a fine serata, con il cuore più leggero e lo sguardo rivolto al cielo, ci fermeremo per un picnic all’aperto sotto le stelle, tra pensieri sparsi, parole sussurrate e silenzi condivisi.

Ti aspettiamo. Con un cuore aperto e i piedi nudi sull’erba, pronti ad attraversare insieme la soglia dorata dell’estate.

Rossella Tirimacco

Professionista nella Relazione d’aiuto , Trainer esperta in Comunicazione e processi Relazionali

“I posti sono limitati. Se desideri prendere parte a questa esperienza unica tra mito e natura, scrivimi senza esitazione:
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Questo evento fa parte del progetto “Il Cammino delle Dee e Il Cammino degli Dei”, un percorso unico nato da anni di ricerca, pratica e connessione profonda con gli archetipi femminili e maschili. Ogni contenuto proposto è il frutto di un lavoro originale, vissuto e personale, pensato per offrire a chi partecipa un’esperienza autentica e trasformativa.

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