Tutti gli esseri viventi vivono in stato di interconnessione, immersi in un campo unificato ed informato che Platone chiamò “etere”, Jung “inconscio collettivo”, gli esoteristi “piano akasico”, mentre le tradizioni orientali lo definiscono come “prana” o “tao”.

Alberto Lori

Sincronizzazione

La sincronizzazione è un fenomeno che avviene tra due sistemi dinamici “collegati” . I due sistemi se disaccoppiati, seguono delle dinamiche proprie indipendenti dagli altri sistemi in gioco. Quando i due sistemi si accoppiano, questi si “agganciano” e le dinamiche si sincronizzano, es. il moto della Luna è sincronizzato con quello della Terra, ragione per cui vediamo sempre la stessa faccia lunare. Tali sistemi sono in qualche modo in grado di comunicare tra loro, si scambiano informazioni sulla loro dinamica (movimenti e parametri relativi) e giungono ad un accordo tale che inizieranno a muoversi in modo analogo. (1*)

Nel video la sincronizzazione di 32 metronomi, come ben saprete, dopo un po’ ogni metronomo si allinea all’altro, finché non saranno tutti perfettamente “sincronizzati” con gli stessi movimenti e tempi grazie al piano elastico su cui poggiano. A titolo di esempio, proviamo però a riportare l’esperimento con un gruppo di individui. Immaginiamo di entrare in una stanza, dove un gruppo di individui stanno litigando per motivi futili. Prima di entrare nella stanza eravamo di buon umore, ora siamo chiusi lì dentro, e le persone accanto a noi urlano. Dopo pochi minuti il nostro umore subirà dei cambiamenti? Saremo “carichi” allo stesso modo di quando siamo entrati? È possibile che lentamente inizieremo a “vibrare” ad altre frequenze, “allineandoci” così all’ambiente e alle “oscillazioni” dei presenti? 

 

 

La Centesima Scimmia

Negli anni ’50 gli antropologi erano convinti che gli umani fossero gli unici animali capaci di trasmettere conoscenze acquisite da un individuo ad un altro e da una generazione all’altra, in un processo chiamato trasmissione culturale.  I macachi del Giappone hanno costretto gli studiosi a ripensare tale convinzione. Macaca fuscata diede ai ricercatori le prime prove dell’esistenza di culture anche nei primati non-umani. All’inizio del programma di alimentazione controllata dei macachi, nei primi anni ’50, un ricercatore aveva osservato un modo originale di trattare le patate che egli forniva alle scimmie. Lo studioso portava ogni mattina delle patate dolci sull’isola di Koshima lasciandole sulle spiaggia come integrazione alla dieta per la popolazione di scimmie. Un giorno una femmina di diciotto mesi di nome Imo fu vista buttare le proprie patate nell’acqua così da eliminare la fastidiosa sabbia che le ricopriva.
Tutti gli altri membri della truppa pulivano i loro tuberi con le mani. Presto il comportamento si diffuse: prima fra i piccoli ed i giovani, poi fra gli adulti.

macachi
Imo, invertì così la normale tendenza   di conoscenza da vecchi-giovani (dalle mamme alla prole) nel flusso giovani-vecchi.

Dopo qualche tempo Imo iniziò a lavare le proprie patate in mare invece che nell’acqua dolce,immergendole dopo ogni morso. Condiva le patate col sale marino. Passò poco tempo perché tutta la truppa salasse le proprie patate come Imo. Questa femmina, che nel 1953 aveva poco più di un anno, è passata alla storia come una specie di “genio dei macachi” si deve infatti a lei anche l’iniziazione di un altro comportamento ora patrimonio culturale delle scimmie di Koshima: il galleggiamentodel grano.

 

macaca con patata
Una scimmia che mangia una patata dopo averla “pulita” con l’acqua di mare

 

Con le patate veniva dato alla truppa di Imo anche del grano. Imo notò che facendo una palla del grano sulla spiaggia e buttandola nell’acqua la sabbia affondava ed il cereale galleggiava, rendendone così molto più facile la raccolta.
Gli studi su Imo furono i primi riguardanti la trasmissione culturale in primati non umani. Col tempo sempre nuove scoperte vennero fatte dai macachi giapponesi, molte delle quali furono seguite da biologi, naturalisti e psicologi.
(2*)

macaca
Scimmie Macaca fuscata

 

Dal 1960 in poi, simili comportamenti di lavaggio delle patate dolci sono stati notati in altre parti del mondo, anche se non è possibile attribuirne con certezza un collegamento con l’isola di Koshima. Secondo alcuni scienziati, tale diffusione d’informazioni, derivavano dalle stesse scimmie di Koshima, probabile che alcune di esse nuotassero fino alle isole limitrofe, e qui avrebbero insegnato alle scimmie residenti come lavare le patate dolci e quest’ultime avrebbero così diffuso via via ad altre colonie il nuovo apprendimento.  La cosa risulta abbastanza improbabile, e sebbene le scimmie di Koshima, avessero appreso nuove informazioni e imparato nuove attività (come ad esempio nuotare) non ci sono prove che le collegano ad altre colonie. Sui documenti dell’epoca non viene fornita alcuna indicazione su dove la scimmia abbia appreso il comportamento

Lyall Watson

Ci sono diverse versioni della storia e dell’esperimento, una più romanzata e forse “esagerata”,  ed altre che enfatizzano meno i risultati derivanti dall’esperimento e che portano a vedere la teoria della 100° scimmia come “roba new age”.  Personalmente, penso che la verità si trovi al centro, in quel punto d’unione dove tutte le voci convergono. Sappiamo che i dati divennero di dominio pubblico solo negli anni ’70 quando Lyall Watson zoologo, biologo, antropologo ed etologo sudafricano, il quale ne aveva coniato il termine “100° scimmia”, e ne parlò nel suo libro del 1979, Lifetide. Precedentemente, già  Lawrence Blair, antropologo , autore , esploratore e regista  (e amico di Watson)  aveva trattato il fenomeno della “100° scimmia” nel suo libro Rhythms of Vision: The Changing Patterns of Belief pubblicato nel 1976.

Lawrence Blair
Lawrence Blair

Secondo i due scienziati, tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie avevano imparato a pulire le patate, osservando quelle che già praticavano tale procedura. Non sappiamo il numero preciso delle scimmie che avevano appreso a pulire le patate. Ma per semplificare fu stabilito in 99 scimmie. Quando anche la centesima scimmia imparò a pulire le patate avvenne qualcosa di molto strano. Non solo le scimmie dell’isola di Koshima erano diventate abili a pulire le patate, ma anche tutte le altre scimmie delle altre isole dell’arcipelago erano in grado di fare le stesse operazioni, pur non essendo mai entrate in contatto tra loro. Come se l’energia aggiunta della centesima scimmia avesse aperto una sorta di “backdoor” atta alla diffusione di una nuova informazione.

elettroencefalogramma
Pensieri che si diffondono. Il nostro cervello, emette segnali “elettrici”, difficile che restino dentro la nostra scatola cranica.

La massa critica

Infatti da tale teoria viene mostrato che quando viene superato un certo numero critico, vi sia una nuova consapevolezza, la quale viene trasmessa da una mente all’altra, e l’esperimento delle 100 Scimmie indica che quando vi sono poche persone che apprendono una cosa nuova, la stessa rimane di proprietà di pochi individui. Ma se a questo numero si aggiungono più persone e si raggiunge il numero critico, si crea un ponte “virtuale” tra individui i quali, apprendono la stessa nozione, pur non avendo partecipato attivamente alla scoperta di quella nuova informazione. Si raggiunge un grado di consapevolezza maggiore. E quasi tutti i membri di quel gruppo lo raggiungono.
Stessa regola vale per gli esseri umani, esiste un punto di massa critica, per cui si instaura una nuova coscienza comune, ed è fondamentale oggi far si che essa abbracci tutto. Se in passato con quella coscienza comune abbiamo trasmesso solo messaggi negativi, facendo si che proliferasse il “nostro peggio” è possibile invertire la tendenza e inviare al contrario Verità, Conoscenza, Amore. Il risveglio che molti auspicano dipende da ogni singolo. Ognuno di noi è Energia-Coscienza collegata ad infinita altra Energia-Coscienza, ma la nostra prospettiva di “singolo corpo ” fa si che non ci accorgiamo di essere collegati ad un oceano di energia. Ognuno di noi potrebbe essere la 100° scimmia, ognuno di noi contribuisce alla diffusione del mondo in cui crediamo… in bene o in male.

 

Rossella Tirimacco

Fonti  bibliografiche

2*) Carlo Maiolini “Scimmie di montagna- Perchè, oltre all’uomo, non ci sono i Primati sulle Alpi?”

Danilo Mainardi- I progressi culturali dei machachi di Koshima

Etologia- Comportamento animale

1*) La sincronizzazione della 100° scimmia

Il fenomeno della 100° scimmia

Piergiorgio Oddifreddi “La musica dei metronomi”

Lawrence Blair

Lyall Watson

Hundredth monkey effect