Vero, è dalla sofferenza e dagli errori che si impara, ma qual è poi il rischio che si corre nel “fissarsi” su un errore?
Andiamo per ordine: La mente è uno “strumento” preposto a svolgere importanti funzioni, uno di questi è elaborare i dati delle nostre esperienze. Ovviamente lavora per la nostra sopravvivenza, e lo fa con i dati che sono in suo possesso. Ad esempio, non possiamo pretendere, che riconosca un pericolo, se non ha avuto modo di esperire situazioni pericolose. La percezione del pericolo, varia da soggetto a soggetto, in quanto ciò che a me può far male ad un altro invece non crea lo stesso effetto.
Accade quindi, che quando si ripresenta una situazione, che può vagamente somigliare a situazioni del passato, la mente subito entra al lavoro, riproponendo scenari già visti e che presto o tardi finiranno con il ripetersi.
Ma è proprio così?
Sappiamo che la realtà viene creata dai nostri “pensieri” ( io la chiamo “spazzatura”, i pensieri sono ben altra cosa) e dalla nostra intenzione, l’alacre lavoro mentale finirà quindi con il creare quella situazione che più temevamo, confermando così i nostri “mostruosi sospetti”. Ciò accade, proprio perché la mente possiede solo determinati dati, e quindi ci offre soluzioni o ci mostra pericoli compatibili con situazioni regresse che verranno proiettate nel futuro ( il quale non esiste ancora). Non essendo quindi aperta ad altre variabili, è ovvio che tutto è destinato a ripetersi, soprattutto i fallimenti.
Certamente, ci sono pericoli “universali” e che sono tali, tipo “scottarsi con il fuoco”, ma io mi riferisco a situazioni semplici che passano nella nostra vita e che in genere finiscono con il condizionare tutta la nostra esistenza, rendendoci incapaci di far entrare del nuovo o di farci vivere nuove esperienze.
Certo, che se “il cuore soffre, la mente impara”, ma impara o chiudendo il cuore o rendendo le persone acide e nevrotiche, in quanto la mente, svolgerà sempre il suo lavoro, e lo farà con la massima efficienza!
So che non è facile non identificarsi nella mente e in tutte le sue elucubrazioni, ma il senso della nostra vita terrena è quello di fare esperienze ed arricchirci, e spesso ci si arricchisce proprio dagli errori. Se pensi sempre le stesse cose, se non sei aperto/a al nuovo… avrai ed otterrai ciò in cui credi, né più, né meno.

 

Rossella Tirimacco