Qualunque sua l’esperienza che si decide di provare, anche quella più divertente, o faticosa, o pesante, o semplicemente noiosa, va comunque inquadrata su più livelli. Cosa ho imparato, cosa ho provato, cosa mi ha lasciato, quali errori ho commesso (in caso di errori), e infine quale è la rappresentazione simbolica con la mia vita.
Il rafting ad esempio, tanto per rimanere in tema delle vacanze mantenendo una finestra aperta sulla crescita personale, è stata una di quelle esperienze che mi ha lasciato più di quello che immaginavo.
In primis, si tratta di uno di quegli sport dove è fondamentale sia la preparazione fisica, ma soprattutto quella mentale. Essendo uno sport di squadra, per gli individualisti rappresenta una grande prova di forza, e non tutti purtroppo la superano. I tuoi compagni fanno parte della tua stessa sopravvivenza, entrare in sintonia con loro ti permette di andare avanti. La presenza nel proprio corpo e nell’ambiente che muta continuamente a seconda della portata e della forza dell’acqua, è l’imperativo assoluto. Ergo, se non si è allenati alla presenza, meglio evitarlo come sport, poiché il divertimento potrebbe tramutarsi in dolore e paura.

Queste sono le basi, che ho interiorizzato sin dal primo momento in maniera molto chiara.
Navigare con un gommone in un fiume dove le rocce e le pendenze sono pressoché una costante, non è un’esperienza per tutti. O meglio, per alcuni è una gran “figata” per altri è invece un “mai più!”. Dipende sempre dal soggetto in questione.
Ebbene, nel mio caso, le rocce, l’acqua, la corrente a tratti impetuosa, mi ha mostrato la mia vita, o meglio “la vita”.
La nostra vita in fondo è proprio come quelle acque, che comunque vadano le cose, continuano a scorrere, e le rocce rappresentano gli ostacoli che incontriamo durante il nostro viaggio. Occorre saper superare i massi, inutile spaventarsi. L’acqua ti trascina, non hai tempo di discutere sul perché il masso, (che simbolicamente rappresenta appunto gli ostacoli della tua vita) si trovi lì. Occorre muoversi e superarlo e andare oltre. Il rafting è una di quelle esperienze che ripeterò sicuramente, poiché è uno sport che trovo coerente con il mio aspetto psicofisico.
Sono scesa dal gommone con questo insegnamento:
“La mia vita è come l’acqua. La corrente è il tempo-ritmo. Le rocce, i rami, gli alberi, sono tutti quegli ostacoli che incontro nella vita. I compagni di viaggio sono tutte le mie parti interne che è importante siano allineate tra loro.
Io sono il capitano, la mia presenza nel qui e ora mi porterà ovunque. “

Rossella Tirimacco