Dalla caccia alle streghe alla caccia ai positivi. Benvenuti nel medioevo del XXI secolo!

Quanto sta avvenendo nelle ultime settimane ricorda uno dei periodi più tetri della storia umana, l’Inquisizione e la caccia alle streghe. Era quella un’epoca di profonda ignoranza e di grande superstizione, bastava poco per essere additati e accusati di stregoneria. I fuochi divampavano per tutta Europa, e tra le fiamme bruciavano vite umane, e non c’era distinzione di età e di sesso, anche se a morire furono soprattutto donne.
L’isteria collettiva, derivante da un sistema fatto di paura e di terrore quale era l’Inquisizione, portava ad accusare persone innocenti, spesso senza una ragione. Bastava infatti poco per essere accusati, bastava poco per finire nelle mani del tribunale della santa Inquisizione, e quando ciò avveniva, la morte era certa.
Ci troviamo nel XXI, ma l’isteria non cambia nei secoli, così come dalla caccia alle streghe si è passati alla caccia ai positivi e asintomatici, di cui si invocano i nomi, e magari anche una foto segnaletica. Cambiano i soggetti, ma di fondo, stiamo ripetendo le stesse follie di ieri.
Non ci sono i falò, ma c’è la tortura psicologica che molti stanno subendo. Ed è una tortura che uccide senza lasciare traccia.
Mi chiedo se siamo davvero impazziti! La paura sta mandando fiori di testa in tanti, troppi! Accuse, restrizioni, minacce… dove stiamo andando? E l’aiuto fraterno, valore fondamentale dell’essere umano, dov’è finito? La ferocia del virus si sta manifestando nelle reazioni di tanti, una violenza e povertà di spirito che mi lascia senza parole.
Non c’è vaccino alla follia, né per la cattiveria gratuita, e non c’è mascherina, né distanziamento che possa salvarci dalla nostra stessa paura. Il Covid 19 ha già vinto e non lo sappiamo.

Rossella Tirimacco

Per approfondire di più Il “Malleus Maleficarum” una macabra testimonianza dal passato su come torturare e bruciare vive migliaia di donne innocenti.