Per me, le parole sono una forma d’azione capace di influenzare il cambiamento.

Ingrid Bengis

Il linguaggio ci modella e ci “ipnotizza”. Più ripetiamo, o ci vengono ripetute, un certo tipo di parole, più ci “modelliamo” (o saremo modellati) al punto tale da creare delle vere e proprie autostrade neuronali che formeranno le nostre convinzioni.
-Sei uno stupido!!
-Non ne combini una buona!
-Non farai mai nulla di buono nella vita!
-A nostro figlio non piace studiare!
-Signora, sua figlia è sempre distratta!
-Non sei portato per la matematica!
-Non fai altro che mangiare, guarda come stai ingrassando!

(Le altre frasi, aggiungetele voi, sono certa che ve ne verranno molte in mente tra le tante che avrete ricevuto, o pronunciato nei confronti altrui.)

Sono queste le parole spesso ripetute magari ai bambini, o al partner, ad un amico, un allievo. Frasi “distruttive” che andranno a “modellare” il futuro o il presente di colui che le riceve.
Io ad esempio, non posso che “ringraziare” quanti da bambina mi ripetevano “non sei portata per la matematica”… ed io, fidandomi degli adulti, che certamente ne sapevano più di me, mi convinsi di non essere capace, di non essere in grado di “muovermi” nel mondo dei numeri. Non era così! Io amavo i numeri, amavo la matematica, ma le “convinzioni” che mi erano state introiettate, mi spinsero a non studiarla.
Oggi sono una donna dedita allo studio del linguaggio e dei suoni. Cerco di aiutare gli altri grazie alle parole, e in ogni persona, aiuto anche quella bambina che si convinse di non essere capace di studiare quel mondo meraviglioso che sono i numeri. Sono consapevole del potere delle parole, consapevole di quanto possano “distruggere” o “far risorgere”… di come possano tradursi in “medicina” o “veleno”… e tra le due, scelgo ogni giorno di usare “parole che curano”. Se in queste mie parole, c’è qualcosa che ti “risuona”… allora fermati un momento… e prova anche tu a “scegliere” che tipo di parole usare… è semplice…

 

Rossella Tirimacco