Lo stoicismo è quando uno ha talmente paura di perdere tutto che perde tutto apposta, per non aver più paura.

Romain Gary

 
Sempre più realizzo di come il mondo sia pieno di “stoici” e delle loro relative manifestazioni di “stoicismo”. La paura serpeggia ovunque e la si proietta su chiunque, al punto che si finisce con il rimanere soli con l’unica compagna sicura “la paura stessa”.
Forte di quel terribile e sicuro stato, a lungo andare l’essere umano si abitua ad un mondo popolato di paure e di ombre, al punto che queste divengono la sua unica forma di realtà, una fonte di vita che egli difenderà a tutti i costi.
Già… perché in realtà un codardo, un pauroso… non vuole smettere di avere paura, ma sempre cercherà situazioni, persone o cose che confermino le sue stesse paure.
Le cercherà meticolosamente e a causa dei suoi stessi distorti pensieri, quasi sempre negativi, fará si che l’evento, ovviamente negativo e quindi fonte della sua paura, si materializzi. Il pauroso quasi sempre affermerà di “leggere in anticipo gli eventi”, di sapere già come andrà a finire una questione e si metterà in attesa che le cose peggiori avvengano, come fosse una specie di vittoria. In realtà egli farà di tutto, coscientemente o incoscientemente affinché le sue peggiori paure si avverino.
Nella mia vita ho incontrato tanti “stoici”…e ne incontro ancora, sono ovunque, si nascondono nei modi più impensati e fantasiosi. A volte li riconosci al volo, altre volte impieghi un pò di più. Non li temo, un pò mi fanno tenerezza, soprattutto per il pervicace impegno che mettono nel far materializzare nella loro vita e in quella degli altri, le peggiori catastrofi, affinché smettano di avere paura.
La paura può in alcuni casi aiutarci a sopravvivere… ma vivere di sole paure equivale a morire… è un suicidio lento ed inesorabile di chi ha smesso di amare la vita.

 

 

Rossella Tirimacco