Ci sono canzoni che, più di altre, al primo accenno già ci piacciono. Accade poi che proprio quella canzone, sembra stia parlando per noi, e ci mostra la nostra storia vista da un altro punto di vista. Quella canzone così, la ascoltiamo di nuovo e di nuovo ancora… fino a che alcune frasi “entrano” in noi ed iniziano a formare nuovi pensieri e nuove prospettive. Più quella frase la ripetiamo, più diventa vera e… possibile! A volte un testo può aprirci un mondo, anche se il più delle volte non siamo consapevoli di quel “nuovo ritmo” che ci ha travolti e che ha formato delle “autostrade neuronali” con una scia di nuovi pensieri. Il linguaggio è un modello e le parole sono comandi: ad X corrisponde una data area cerebrale ed una data reazione. Senza entrare nell’ambito scientifico dal punto di vista emozionale, passo direttamente al brano in questione. Si tratta di un pezzo del 1988 del grande Roy Orbinson dal titolo “You got it”. E’ stato l’ultimo successo del cantante, prima che morisse d’infarto alla giovane età di 52 anni. La canzone raggiunse la posizione numero 9 della Billboard Hot 100 e la prima posizione della classifica Adult Contemporary, oltre che la terza posizione della classifica dei singoli più venduti in Inghilterra nella primavera del 1989, diversi mesi dopo la sua morte. Ma cosa colpisce di questa canzone? A parte la musica, un sound decisamente fresco e motivante, adatto per allietare le giornate “bigie”, le parole sono altrettanto interessanti. Nulla di eccezionale, ma sono proprie le parole semplici quelle che arrivano di più. Riporto il ritornello e vi invito a cantarlo. L’effetto è sorprendente. Non aggiungo altro, a voi il canto!

 

Rossella Tirimacco

 

condor aquilaNessuno può fare

le cose che fai tu

Tutto quello che vuoi, lo hai

Tutto quello che ti serve, lo hai

Tutto quanto, lo hai, tesoro

Tutto quello che vuoi

Lo hai

Tutto quello che ti serve

Lo hai

Tutto

 

 

No one can do the things you do
Anything you want, you got it
Anything you need, you got it
Anything at all, you got it
Baby
Anything you want
Anything you need
Anything at all