Ti dirò una cosa riguardo alla felicità.

La felicità viene vissuta come pericolosa, perché rende soli.

Invece con il problema e con l’infelicità si è in compagnia.

Il problema e l’infelicità sono connessi ad una sensazione di innocenza e di fedeltà.

La soluzione e la felicità, invece, sono connessi ad una sensazione di tradimento e di colpa.

Perciò la felicità e la soluzione sono possibili solo se si affronta questa colpa.

Non che la colpa sia ragionevole, eppure viene vissuta come tale.

Per questo il passaggio dal problema alla soluzione è così difficile.

Bert Hellinger

Capita spesso di ascoltare persone che pur avendo materialmente tutto ciò che occorre loro per poter vivere senza problemi, pur avendo intorno affetti e famiglia, in un modo o nell’altro le loro vite sono intossicate dalla tristezza e dall’infelicità. Molte volte i problemi vengono “volutamente e inconsciamente” creati.

Le ragioni sono diverse: conflitti dell’infanzia irrisolti, bassa autostima, paura del giudizio, dipendenze di vario tipo, paure ataviche, sensi di colpa ecc. fanno sì che molti passino gran parte del tempo della loro esistenza più a vivere nel passato che nel presente.

E nel passato si trova di tutto, soprattutto i sensi di colpa, la paura, e gli eccessi di rabbia, grandi “compagni di una vita” . Sono tutti ben nascosti pronti a manifestarsi al momento opportuno… magari proprio nel momento in cui potremmo essere felici!

La felicità fa paura, diceva Hellinger, perché per una qualche ragione noi decidiamo di essere infelici, decidiamo di farci del male, decidiamo di punirci per ragioni che non conosciamo.

A tal proposito anni fa ne scrissi una poesia in prosa in cui mi chiedevo appunto perché la felicità è così difficile da vivere:

Il veleno della felicità
Mi chiedo spesso perché per alcuni individui la felicità sia una cosa così strana…quasi insolita,

tanto che appena questa viene percepita, ecco che subito si corre ad interrogarsi e a porsi mille
domande sulla nuova sensazione provata: Quanto durerà, come andrà, se finirà e via discorrendo.

Stupide domande, capaci di non farci vivere pienamente l’attimo, ma capacissime di avvelenarlo con i nostri mostruosi dubbi.
Ci si ritrova così, che in una di queste volte, che ci avventuriamo fuori della sicurezza del nostro costante peggio, ecco che la “felicità” è già sparita… senza essere stata in realtà, mai vissuta…

Ma perché la felicità fa così tanta paura? Qual è il senso di colpa che ci si porta dietro al punto che al minimo sentire di felicità, l’uomo fa di tutto per distruggere quei momenti?

Sicuramente la “triste sicurezza” dello star male, viene vissuta da molti come una sorta di zona confort a cui sono legati da un sentimento di fedeltà.

La domanda da iniziare a porsi è: cosa mi porta a non riuscire a vivere nella pienezza e nell’abbondanza?
È colpa mia? È colpa degli altri? È colpa degli eventi? È il mio destino? È il mio karma?
La colpa… sentirsi colpevoli, sia nella felicità che nell’infelicità. Ma colpa di cosa?
E se invece la strada dove ti trovi, magari è un percorso obbligato per poter raggiungere l’abbondanza che meriti?
E se quella strada ti sta chiedendo “ora”, di prendere una decisione perché sei davanti ad un bivio?
E se il punto dove ti trovi va accolto osservando il tuo passato, anche se pieno di dolore e sofferenza?
Qualunque sia la risposta, ciò che conta è iniziare a comprendere che tutto ha un senso, e se ti trovi in una particolare strada di vita, che nel profondo senti di dover cambiare, forse è il tuo stesso passato che sta reclamando che è giunto il momento di percorrere la strada della felicità.

Uscire fuori da un “sistema” che noi stessi abbiamo creato nel tempo non è facile, ma non è impossibile. Iniziare a realizzare che gran parte di ciò che ci accade è una nostra scelta, e che la felicità derivante da fattori esterni è data dal nostro mondo di osservare il mondo.

Piccole domande, piccoli passi che possono aiutare ad affrontare prima o poi e nel tempo quei sensi di colpa che vengono da lontano e che non sono mai stati affrontati.

Piccoli passi, a poco a poco, fino ad arrivare finalmente ad affermare con tutta la forza” IO MERITO E POSSO ESSERE FELICE”!

Rossella Tirimacco

Il Tempo delle Metamorfosi: Percorsi di formazione in Pnl, percorsi di counseling individuali e di gruppo anche online

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